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Chiesa Santissima Trinità

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Chiesa Santissima Trinità

Notizie Storiche

La Chiesa Santissima Trinità di Balsorano è stata fondata tra il 1934 e il 1937 e deve il suo nome alla chiesa SS. Trinità del paese vecchio distrutto dal terremoto del 1915 e successivamente ricostruito nella parte bassa della valle. Proprio a causa del violento sisma, che con magnitudo 7 distrusse l’intera area della Marsica sia in Abruzzo che nel Lazio, sono scarse le notizie pervenuteci in relazione alla storia della chiesa. Fondata nel Medioevo entro le mura dell’ancora esistente Castello di Balsorano, la chiesa Santissima Trinità di Balsorano Vecchio si presentava come un imponente edificio a croce latina, abbellito da numerose cappelle affrescate e una gigantesca cupola costruita interamente in rame. Al suo interno custodiva numerose statue, molte delle quali concesse alla comunità dei fedeli del nuovo paese, ad esclusione di quella di San Giorgio e di Maria SS.ma Assunta, entrambe caratterizzate da una storia particolare. Per quanto riguarda la statua di San Giorgio, si narra che fu oggetto di contesa tra i cittadini del vecchio e nuovo paese: secondo la leggenda essa fu rubata dai cittadini di Balsorano, i quali durante la notte, risalendo le mura del castello, saccheggiarono la statua, con grande indignazione da parte della comunità di Balsorano Vecchio. A placare la contesa intervenne la pretura di Civitella Roveto, che trattenne la statua per una notte e un giorno, per poi consegnarla definitivamente alla chiesa del nuovo paese. Infatti ancora oggi la statua è conservata nella chiesa di Balsorano e non a caso San Giorgio è anche il patrono del paese. Invece la statua di Maria SS.ma Assunta rimase ed è tuttora a Balsorano Vecchio e viene portata al paese nuovo ogni 2 di Agosto in occasione della festa, per poi essere restituita il 15 dello stesso mese. Ciò che rimane della chiesa antica sono solamente una piccola cappella e le mura perimetrali, sulle quali un tempo in occasione della festività venivano poste circa 4.000 lampade ad olio, che la illuminavano a giorno.
Al suo interno, la chiesa è divisa da una doppia fila di colonne in tre navate, di cui quella centrale più ampia e rialzata rispetto a quelle laterali. L’abside, larga tanto quanto la navata centrale, è molto semplice e adornata da un maestoso crocifisso costruito interamente in legno, raffigurante il Cristo sofferente. L’ altare in marmo è situato al centro della zona absidale ed è sollevato rispetto al piano circostante da un’ampia base.

La chiesa era denominata Parrocchia ex Collegiata della SS. Trinità di Balsorano. Fu eretta dal parroco Don Quirino Tullio, con il valido concorso del contributo statale e per il resto con l’aiuto dei contributi dovuti alla stessa parrocchia dalla casa canonica di Balsorano Vecchio e con le prestazioni di giornate di lavoro e di offerte in denaro fatte dalla popolazione, negli anni 1937-38-39.  Infatti essa fu consacrata poi da Mons. Michele Fontevecchia, vescovo di Sora, il giorno 29 Ottobre 1939. Per molti anni si celebrò la festa liturgica della consacrazione, ma oggi tale festività è caduta in disuso.

“Da una ricerca degli studenti delle classi 5° del Liceo classico V. Simoncelli Sora”.

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