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Chiesa Santa Maria delle Cese

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Chiesa Santa Maria delle Cese

Notizie Storiche

Santa Maria delle Cese: anche se la data di costruzione non è ancora nota con precisione, perché le notizie di cui disponiamo sono brevi e frammentarie, la Chiesa in onore della Madonna delle Cese fu costruita molto probabilmente dalla famiglia Talone intorno alla metà del XVI secolo. Si è risaliti alla data di fondazione solo in seguito all’analisi dello stile di un affresco che si trovava nel suo interno, una “Madonna con Bambino”.

Tale periodo sembra essere confermato anche da alcuni documenti storici risalenti al 1609, nei quali compare, tra le numerose chiese presenti sul territorio campolese (dodici per l’esattezza), anche una chiesa dedicata a S. Sebastiano, oggi andata perduta, con annessa una cappella dedicata a Santa Maria delle Cese, tuttora visitabile.

Sull’ etimologia della parola “Cese” ci sono due correnti di pensiero. Alcuni studiosi fanno risalire la parola al termine latino “caedo” ovvero tagliare, ad indicare un terreno disboscato e dissodato per la lavorazione; altri studi, condotti da Don Giuseppe Capone, avanzano l’ipotesi che il termine derivi da “Ze-esa”, una sorta di divinità pagana il cui culto è antecedente alla tradizione cristiana.

Nessun dubbio, invece, sul culto della Madonna delle Cese, che risale al VI secolo d.C., quando un eremita si ritirò per condurre una vita penitente nella Grotta delle Cese a Collepardo. Secondo la tradizione, infatti, gli apparve la Madonna, che lasciò la sua immagine impressa sulla parete della grotta. Il susseguirsi di tali apparizioni e le conseguenti testimonianze dei numerosi anacoreti che abitavano le grotte naturali presenti in zona suscitò l’interesse del cardinale Lotario Conti che, nella seconda metà del XII secolo e una volta salito al soglio pontificio con il nome di Innocenzo III, ordinò la costruzione in quei luoghi di una Certosa, consacrata il 17 luglio 1211.

Tra i vari avvenimenti riguardanti la Chiesa della Madonna delle Cese, degna di nota è la visita nel 1824 di S. Gaspare del Bufalo, giunto a Campoli Appennino insieme ad alcuni missionari del Preziosissimo Sangue. Numerosi testimoni raccontarono che, durante la celebrazione eucaristica dell’8 Settembre dello stesso anno, in un momento di estasi mistica, il Santo fu visto sollevarsi da terra. L’avvenimento segnò profondamente tutta la popolazione che, ancora oggi, venera il Santo con profonda devozione.

Con il passare degli anni la Chiesa è passata in custodia a diverse famiglie (Salvucci, Cirelli e Scaramucci) fino all’attuale proprietario, Giuseppe Caringi. Questi, lodevolmente, oltre a restaurarla secondo il disegno originario, l’ha dotata di una tela in cui l’autore, Luciano MEROLLI, rifacendosi al primitivo affresco, ha raffigurato la Madonna col Bambino, S. Andrea e S. Giovanni Battista.

E’ stata benedetta e riaperta al culto dal Vescovo di Sora, Carlo MINCHIATTI, la sera del 30 maggio 1978.

Bibliografia:

Pasquale MASTROIANNI: “Le Chiese di Campoli Appennino – 1989” 
http://www.madonnadellaneve.frosinone.it/itinerario_cese_trisulti.htm

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